Il 2024 si è chiuso con una grande soddisfazione che oltre a commuoverci ci ha anche reso molto orgogliosi, il premio dell' USSI. Anche quest'anno niente neve, quindi i vecchietti del paese si
sono ritrovati in piazza e alla sede più spesso del solito, sprecando i commenti e i suggerimenti su chi dovessimo cedere, causa punteggi e quindi dovessimo prendere. Ma il Presidente con lo
staff le decisioni le aveva prese da tanto. Così per mettere i cuori in pace si fa la presentazione della squadra 2025; tra le conferme ovvie ed i nuovi arrivi si sprecano i complimenti per il
ritorno in squadra di Emanuel Monzeglio, da Montechiaro arriva Daniele Cestari un terzino di sostanza e Piero Redoglia in qualità di preparatore e tecnico, entrambi impegnati anche in serie B. Da
Villadeati il terzino Alessandro Bossetto che lo scorso anno militava nel Vignale e subito ci aveva fatto una ottima impressione. Piccola info: da questo anno il nostro amatissimo Speaker Nico,
che per tutti noi è il "Pizzul di Piazza Cotti" visto la sua abilità nel commentare le azioni sul campo oltre che a ricordarci il punteggio, sarà colui che ci farà una riassunto/analisi della
stagione conclusa; per la verità un incarico suo da sempre visto la bellezza e la simpatia che ci mette nel dare le pagelle di giornata, quindi passo la pallina a lui per battere un "Ace" su
questo fantastico 2025: Avevamo cominciato nella solita
maniera. Una rosa di giocatori fortemente competitiva, una preparazione fisica solida e attenta, una cena al Circolo con un sacco di amici...e la profonda comunione d'intenti nella
direzione tecnica,.....insomma ..
Avevamo cominciato nella solita maniera. Poi, l'8 marzo, l'imprevedibile!
Durante una partita d'allenamento a Montaldo Scarampi, è successa una di quelle cose che, di solito, mortificano gli sforzi di una società sportiva.
Si è materializzato quello che è sicuramente l'incubo più terribile e banale per chi si sta apprestando a cominciare un percorso duro e impegnativo come la Serie A del "Muro".
L'infortunio del nostro fondo-campista Alessio Olivieri è stato il primo, grande avversario del Grazzano nel 2025.
L'intervento tempestivo della Dirigenza e il feroce desiderio della squadra di ribellarsi alla sfortuna serrando i ranghi hanno fatto la differenza e gettato le basi per una stagione senza
precedenti...
La Società valuta un sostituto, lo fa per qualche ora, mezza giornata forse e, poi....poi agisce nella maniera più coraggiosa, inusuale e meravigliosamente semplice possibile.
Il Grazzano capisce che non c'è giocatore degno della maglia oro/nera più di chi sia già parte integrante della sua realtà.
Così, per oltre metà torneo sarà Samuele Carpignano ad affiancare il più forte di tutti là dietro.
"Adattarsi, improvvisare (inteso come affidarsi al proprio istinto) e raggiungere lo scopo"...
Da quel momento, grazie alla lungimiranza profetica e all'esperienza di chi, come Piero Monti, sa scegliere "gli uomini" che la domenica si vestono da campioni, abbiamo cominciato un cammino
impavido e entusiasmante.
Nessun alibi, nessuna scusa o ragione per poter fallire, non si guarda indietro....mai.
L'idea è quella di vincere quante più partite possibili in casa, battagliare sui campi delle avversarie e cercare di entrare nelle 4 semifinaliste.
L'idea è quella di reggere l'urto, tenere botta aspettando il recupero di Alessio...per giocarcela fino alla fine.
Sarà un trionfo.
A fronte di due sole sconfitte, il Grazzano è stato il dominatore della regular season, Carpignano una rivelazione.
Alla terza d'andata, in casa, c'è il Rilate che ci ha strapazzati in amichevole poche settimane prima.
È già uno snodo cruciale, l'avversaria scritta per un posto nelle "4"...
Non la vedranno mai.
Finisce 16 a 6 al termine di una prestazione perfetta del collettivo e solidissima da parte del giovane montechiarese.
Vinciamo a Moncalvo e il sabato successivo torniamo sul luogo del misfatto....Montaldo Scarampi.
A fine stagione saremo l'unica squadra a vincere su quel campo piccolo e tecnico dove ci dà una grande mano Maurizio "The Hammer" Marletto, vano oggetto del desiderio, lontano miraggio per le
società avversarie nel mercato autunnale...solida realtà vestito di oro e di nero.
Maurizio viene da amico, viene a dare una mano.
Sarà presente anche in casa contro il Rocca....16 a 10 per la cronaca...contribuendo col solito vigore (e ben 6 punti su 6) alla cavalcata-scudetto.
Vinciamo quasi sempre ma , paradossalmente, saranno due pareggi, quelli di Portacomaro e Montechiaro )nel ritorno contro il Rilate) a instaurare le più solide certezze nel cuore dei tifosi.
Domenica 8 giugno, a soli tre mesi dalla lussazione della spalla, rientra Olivieri.
Quello di Holly è un miracolo di volontà e passione.
Il braccio è quello con cui regge il tamburello e i tempi di recupero non sono stati solo bruciati...ma polverizzati.
La squadra lo accoglie in un ingranaggio praticamente perfetto e lui comincia a mettersi alla prova, ad allungare il colpo e il minutaggio in campo.
Nella fase finale del Torneo così come in tutte e tre le finali giocate ( e vinte) Olivieri sarà un punto fermo per il Coach Piero Redoglia e una colonna per i propri compagni.
È stato l'anno di Mattia Musso, fenomenale Berserker vichingo capace di concretizzare come nessun altro, impavido e preciso.
Esempio di abnegazione alla causa e meraviglioso uomo squadra.
È stato l'anno di Emanuel Monzeglio, perfetto, elegante, intelligente, determinato...
Perché una promessa è una promessa e Ema, quest'anno gioca per tre palesandosi senza discussione, su tutti i campi, come il miglior mezzovolo del Campionato.
È stato l'anno di Alessandro Bossetto protagonista atteso e capace di ragalarci prestazioni memorabili come quella di Portacomaro.... l'anno di Daniele Cestari autista di pulmini e quello di
Andrea Andrin, leggenda del Grazzano .
È stato l'anno di Coach Piero che con garbo e intuito è riuscito a centrare tutti....ma proprio tutti gli obiettivi.
La prima squadra ha giocato e "portato a casa" tre finali su tre, dai 40°C di Montemagno fino alla doppia sfida contro il Montechiaro.
Vinto tutto con autorità e consapevolezza.
Tra la fine di settembre e inizio ottobre ci siamo appassionati per l'impresa dei "ragazzi della C" che non hanno nulla a che fare con i simpatici liceali di un famosa Serie televisiva ma portano
comunque con loro un qualcosa di hollywoodiano e cinematografico.
Prima campioni regionali a Moncalvo poi, solo 7 giorni dopo, capaci di conquistare il titolo tricolore nella "presa" di Treia.
Anche qui protagonista (ma da giocatore) quel "forever young" di Piero Redoglia, mvp della finale...contro, ironia della sorte, il Montechiaro.
Il 2025 è stato l'anno del Grazzano, senza dubbio lo è stato.
E dire Grazzano, con buona pace di chi ha provato, negli anni, anche solo ad avvicinarsi a lui ....dire Grazzano significa parlare del più forte di tutti.
Perché, citando il tuo amico e compagno Emanuel Monzeglio, "tu sei un fuoriclasse incredibile e guardandoti giocare, guardandoti combattere insieme e per tutti noi....non è proprio possibile
pensare di non dare il 100%".
Il 2025 è stato l'anno di Vittorio Fracchia che si è cucito addosso il decimo scudetto con la maglia del proprio paese...undicesimo in carriera.
Quando i fatti, le imprese e la storia affascinano più della fantasia le parole perdono valore e......
E allora, io,...posso anche finirla qua!.